Questa è l'estate in cui la tecnologia fimografica ha fatto la sua comparsa nella vita spettinata, e allora molta della documentazione di questa estate saranno affidate alla filmografia, spezzoni di vita di persone, amici, persone. Te! se stai leggendo e ti vibrano gli occhi, allora ne fai parte di già. Vuol dire che come me hai vissuto quei momenti, quelle situazioni paradossali, troppo divertenti, che a raccontarle così… a parole… si è bello, ed è anche divertente, perchè ti rendi conto che sai spiegare e far vivere qualcosa di tuo, a chi non ha vissuto quel qualcosa di tuo. E te lo ricordi con i tuoi occhi. I tuoi occhi. Hanno visto tanto questa estate. Dalle corse sempre uguali con la bicicletta, mentre dal campeggio vai a punta Penna (che ora si chiama punta d'erci, o punta derci, arrivederci), e il paesaggio è sempre il solito, splendido, pieno di Sole, caldo dalla strada, le solite strisce sulla strada, vecchie ormai, dell'ABS di qualche macchina che molto tempo prima ha sgommato o frenato un sacco duro, perchè? e che ne so, però speriamo non si sia fatto male nessuno. Forse anche loro, rincorrevano semplicemente la strada. Una rincorsa infinita… perchè la strada non finisce mai mica. A meno che non entri in uno di quei vicoletti ciechi, bui, la sera. Ma se ci entri, di certo non ti lamenterai che la strada sia finita.

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