Dieci Anni
Dieci. Musica soffusa, oggi. Ieri, era Vangelis, un autore new age. Il suo cd l’avevo preso su un giornale, e ce l’avevo lì, negli scaffali sopra il mio letto. Era lì da giorni. Era il periodo in cui ho cominciato ad ascoltare qualunque cosa. E la new age mi era piaciuta subito. Come lei. Dalla prima volta, ho avuto la sensazione che mi piacesse. Dopo anni, ho capito che non ero solo. Anche lei.
Dieci anni fa. Era mattina, eravamo a scuola, al liceo, fatte le prime due ore, o la prima soltanto. Era una giornata calda, un 20 marzo pieno di odori, c’era ancora l’alberello sotto il quale passavo tutte le mattine, e lui mi salutava accarezzandomi la testa, a volte aggrappandosi ai miei capelli, ricci e ancora corti, o comunque non lunghi. Passavo sotto di lui, una carezza e poi scendevo le scale che mi portavano a scuola, quando avevo la tuta mi siedevo sullo scorrimano e in un secondo ero arrivato giù, circa trenta scalini dopo, scorrimano giallo. Un ragazzetto una volta ci si è ammazzato quasi su quello scorrimano, e io ho riso un sacco.
Dieci anni fa a scuola. Due ore dopo l’entrata. Fuori da scuola, inventandoci una giustificazione, forse, o uscendo da scuola e basta. Direzione… i nostri desideri. Oggi, Nick Cave, ieri Vangelis. I particolari si perdono nelle canzoni.
Dieci anni fa il pomeriggio. Ero in saletta, a suonare. Il tempo, non lo so quanto ne è passato da quando siamo usciti da scuola, allegramente, mentre qualcuno dalla finestra del secondo piano guardava nervoso, sapendo cosa stava per succedere. Il pomeriggio però è arrivato in fretta, ero carico di adrenalina, in quella saletta chiamata forse trickster, o roba del genere, vicino al forte Prenestino. Ora non so nemmeno se esiste più, forse. Lì dentro ho messo gli occhi su un giornale metal, psycho, dove giornalisti critici verso i Guns n’ Roses affermavano controvoglia che Spaghetti Incident era un’opera decisamente fantastica… credo sia stato lì che ho cominciato a comprare quel giornale, con i cd di musica metal allegati. Ce li ho sopra il letto, i cd. Insieme a Vangelis. Quel pomeriggio abbiamo suonato il nostro repertorio, il gruppo si chiamava FAIDA. Anzi, F.A.I.D.A = fabrizio (cantante) andrea (bassista) ivan (chitarrista) denis (chitarrista) andrea (batterista). Il nome l’avevo proposto io. Avevo detto "FAIDA!!" e ivan " fabrizio andrea ivan denis andrea perfetto!" e da lì abbiamo cominciato ad avere un nome. Prima non c’erano Denis e Fabrizio, e ci chiamavamo Quarto Piano, ma non andava bene, perchè Andrea Romani, il bassista, abitava solo al terzo piano… Infatti era il più bassino del gruppo. E giustamente suonava il basso.
Dieci anni fa oggi. E’ stata una giornata bellissima. Faceva caldo. Oggi grandinava, qualcuno ha parlato di neve sul tergicristallo. Oggi giro in motorino, prima scivolavo sullo scorrimano. Prima c’era l’albero, oggi c’è un centro commerciale, la SMA di viale della primavera, roma. Ho visto crescere me in questo posto.
Dieci anni fa avevo sulla carta d’identità residente in via ferraironi. Oggi, oggi. Oggi ho cambiato residenza. Oggi. Una nuova casa. La mia vita cambia, forse comincia altrove, si trasferisce. Ho una nuova carta d’identità. Nuova nuova. Mi scade il 20 marzo 2012. E saranno 15 anni dalla mia prima volta.
Ho letto solo ora…mi ha fatto venire voglia di rileggere un po’ di cose…Vado ad aprire una scatola che è stata chiusa per un sacco di tempo…:)
↓ Quote | Posted 25 Marzo 2007, 09:47