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	<title>Spettinato&#187; Spettinato</title>
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		<title>Lezione di sambuca flambè</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 12:35:18 +0000</pubDate>
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Ed è sempre Danielina che riapre la pagina, perchè mi piace aprire così come si era chiuso, altrimenti dove saltano tutti i riferimenti? spariscono, anzi muoiono del tutto, mentre invece nella realtà le cose non muoiono davvero, si trasformano. Come quando Danielina ci trasforma in sue creature, mediante il rito sacro della Sambuca, anche detta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<p>Ed è sempre Danielina che riapre la pagina, perchè mi piace aprire così come si era chiuso, altrimenti dove saltano tutti i riferimenti? spariscono, anzi muoiono del tutto, mentre invece nella realtà le cose non muoiono davvero, si trasformano. Come quando Danielina ci trasforma in sue creature, mediante il rito sacro della Sambuca, anche detta Sanbuca, la santa dei drogati e dei gommisti di tutto il globo.<br />
<strong>E&#8217; Danielina che ci insegna COME funziona questo rito magico e propiziatorio, che porta ogni essere alla comunanza del tutto</strong>. <a href="http://spettinato.com/es2004/pic/38.gif"><img height="294" width="200" border="0" align="left" src="http://spettinato.com/es2004/tn/38.gif" /></a> Mi spiego meglio. Si dice che siamo tutti diversi tra noi, nessuno è uguale ad un altro, e questo è vero. Ma <em><strong>un saggio una volta disse &quot;Il Re e il povero suddito sono uguali quando vanno al cesso&quot;.</strong></em> <strong><em>Allo stesso modo il rito SACRO dell&#8217;Estate 2004 è il ricordarci che in fondo tutti siamo uguali di fronte alla Sambuca.</em></strong> Cioè, può farti scapocciare di più o di meno, ma dipende sempre da cosa ci fai&#8230; cioè, se la bevi e basta&#8230; è riduttivo&#8230; ma la mente degli uomini è sconfinata invece, un po&#8217; come lo stomaco di Fabione quando mangia la pasta al come si chiama verde: il pesto, il piatto preferito dei nazi skin. <a href="http://spettinato.com/es2004/pic/39.gif"><img height="200" width="219" border="0" align="right" src="http://spettinato.com/es2004/tn/39.gif" /></a>E dato che la mente degli uomini è sconfinata, la mente delle donne è QUASI sconfinata, ponendo per assurdo che il cervello delle donne esista, ma dobbiamo fare un&#8217;affermazione dogmatica, lo so, ma alla fine siamo in un paese cattolico, e quindi non farete fatica a seguire il discorso. Poniamo per fede, una ragazza meravigliosa di Avezzano, che anche le donne abbiano un cervello, e che, cosa ancora più tosta da credere, lo riescano ad utilizzare quasi come una marmotta, ovviamente quasi, c&#8217;è un limite anche al dogma&#8230; E se pensano, allora Danielina potrebbe pensare. E però cosa potrebbe mai pensare? Appunto al rito di propiziazione notturna che consiste nel bere la sanbuca, la santa degli scavatori, però flambè.</p>
</div>
<p><a href="http://spettinato.com/es2004/pic/34.gif"><img height="200" width="297" border="0" align="left" src="http://spettinato.com/es2004/tn/34.gif" /></a> <strong>Ricetta spettinata per 8 persone</strong>, ovvero Silvio&#8230; Infatti meno di 8 non ne ha bevute&#8230; Prendete una tazzina da caffè, possibilmente fregata nella tenda di Danielina, così lei è contenta una cifra. La riepite di sanbuca per metà o meno di metà, dipende da quanto siete fottissimi (citazione diretta al grande e immenso IVAN!!). La incendiate. Si si avete capito bene. Incendiate il contenuto della tazzina, che teoricamente se non avete sbagliato qualcosa dovrebbe essere di sanbuca, ma non si sa mai&#8230; questa dovrebbe emettere un gemito di sofferenza, misto ad una fiammella azzurra. <a href="http://spettinato.com/es2004/pic/36.gif"><img height="200" width="292" border="0" align="right" src="http://spettinato.com/es2004/tn/36.gif" /></a> A quel punto tappate con il palmo della mano opposta a quella che usate per tenere la tazzina. Questo insegnamento è dovuto al grande maestro della sanbuca, detto anche sanbucamo, saggio romano dell&#8217;infiltraggio nelle feste dove non si è invitati. Tappate la tazzina e sentirete che il palmo sarà sottoposto ad una leggera sottopressione tipo sturalavandino. A quel punto togliete la mano opposta alla mano con cui tenete la tazzina, e ingollate il contenuto (per questo servirebbe la certezza del conoscerne il contenuto&#8230;) e godetene. <strong>Non appena svuotata la tazzina, riponete il palmo della mano opposta a quella con cui tenete la tazzina, che chiameremo per semplicità la mano A, mentre la mano in questione, opposta alla mano A, che chiameremo per semplicità smurfgnaccheronizsgimasviegn.</strong> Quindi tappate la tazzina con il palmo della mano smurfgnaccheronizsgimasviegn e subito dopo aprite una varco attraverso la mano per far passare la fragranza. Solitamente a questo scopo dovrebbe bastare spostare un dito della mano smurfgnaccheronizsgimasviegn, ma da alcuni testi abbiamo imparato il taglio netto della mano smurfgnaccheronizsgimasviegn. Comunque, aperto il varco nella mano smurfgnaccheronizsgimasviegn, inalate con la bocca il contenuto della tazzina vuota (ehm&#8230;) e la frittata è fatta. Se sentite i polmoni esplodere tranquilli. Non avrete comunque perso la mano smurfgnaccheronizsgimasviegn, a meno che non l&#8217;abbiate recisa precedentemente.<br />
Per seguire in sequenza la preparazione e la fuizione del prodotto, cliccate pure qui: <a target="_blank" title="la preparazione..." href="http://spettinato.com/es2004/pic/Animation01.gif">preparazione</a>.</p>
<div align="center">
<p><strong><em>E come dice il saggio:<br />
&quot;Buona Sanbucata!! Evviva Danielina e la sua tazzina.&quot;</em></strong><strong><em>Se ancora non hai capito a cosa possa servire questa ricetta, ti consigliamo una visita <a target="_blank" title="entra" href="http://spettinato.com/es2004/paesedipeppe.php">nel paese di Peppe</a></em></strong></p>
</div>
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		<title>Verso ogni particolare</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 12:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spettinato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa scrivere e cosa no. Leggendo dal diario questo problema si pone. E&#8217; un po&#8217; come chiedersi &#34;davanti a quali occhi sono? Chi leggerà queste righe?&#34; La risposta diventa fondamentale. Qui sono fra i miei amici, per loro nulla è vietato, nulla è falso. Mi conoscono durante l&#8217;Alba, quando non si può mentire. Ogni sentimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://spettinato.com/es2004/pic/17.gif"><img height="300" width="249" border="0" align="left" src="http://spettinato.com/es2004/tn/17.gif" /></a>Cosa scrivere e cosa no. Leggendo dal diario questo problema si pone. E&#8217; un po&#8217; come chiedersi &quot;davanti a quali occhi sono? Chi leggerà queste righe?&quot; La risposta diventa fondamentale. Qui sono fra i miei amici, per loro nulla è vietato, nulla è falso. Mi conoscono durante l&#8217;Alba, quando non si può mentire. Ogni sentimento trapassa la pelle, e non ci sono vetrine dove comprare personalità, dove comprare sorrisi da rivendere a prezzo più alto. Ogni sorriso costa a chi lo regala come un vestito, come una felpa, come un qualsiasi elemento di sè, donato a qualcuno, chiunque, quello che vuoi. E non regalo se non a chi accetterà e saprà apprezzare i miei regali. Questo sito per chi è? per tutti? no, esclusivamente per qualcuno. Non importa chi, tanto lui, lei, lo sanno. Gli altri non si fermerebbero a cercare tra le righe. E se qualcuno lo facesse e non lo conoscessi, probabilmente mi dispiacerebbe non conoscerlo.<br />
Voglio ringraziare Danielina, perchè spesso, non sono quest&#8217;anno, con una frase mi ha fatto rendere conto di quanto sono scemo a perdermi certe cose, solo perchè non sono perfette e fantastiche come le voglio. Perchè lasciare tutto quello che non <strong>sembra</strong> perfetto a volte è la cosa peggiore da fare. Non sapere è la perdita più grande. E la Notte abbraccia tutti, lungo le parole delle canzoni, lungo tutti gli istanti, pieni, che trasporta. Odori. Lasciano nell&#8217;aria la traccia di qualcuno. Di cui incontro solo gli occhi, o un particolare. E che sembra non essere interessante. Ma gli odori! Lasciano il dubbio che gli occhi si sbaglino, che non sia così come sembra, lei, nella Notte sfuggente. Mi appartiene per un istante, e nel successivo l&#8217;ho liberata della scelta di conoscermi. &quot;Andrè&#8230; sei un coglione&#8230;&quot; detto da Danielina, con i suoi occhi tra l&#8217;ironico e lo sconsolato. Lei sa. Posso dire quello che voglio, continuare coi miei ragionamenti. Ma lei sa. Lei lo sa dove andrà a finire, e mi indirizza subito, in modo da non farmi perdere nei miei ragionamenti. Lenti. E le sue parole, eliminano ogni pensiero, inutile, dannoso, e io prendo la mia strada. Verso ogni particolare.</p>
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		<title>La Notte prosegue col suo passo flebile</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 12:34:11 +0000</pubDate>
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La Notte prosegue col suo passo flebile, lasciando il naso freddo e umido. Nelle Notti fredde, freddissime, si riesce a scorgere il Cielo, con le sue stelle, che un po&#8217; sono anche mie, dei miei occhi, freschi di sonno. L&#8217;inutilità delle cose, mi lascia sconvolto a distanza di un istante dal mio produrre. Svegliarsi nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<p><strong>La Notte</strong> prosegue col suo passo flebile, lasciando il naso freddo e umido. Nelle Notti fredde, freddissime, si riesce a scorgere il Cielo, con le sue stelle, che un po&#8217; sono anche mie, dei miei occhi, freschi di sonno. L&#8217;inutilità delle cose, mi lascia sconvolto a distanza di un istante dal mio produrre. Svegliarsi nel cuore della Notte e chiedersi perchè dormire, o sognare e cosa. La musica di <strong>Tori Amos</strong> sgorga e si riversa su tutta la mia pelle, lungo tutta la linea del corpo, fluida e senza macchie. La cometa lascia la sua traccia nel Cielo, al suo passaggio tutti si chinano o si inerpicano per scoprirla al di sopra delle montagne. <a href="http://spettinato.com/es2004/pic/12.gif"><img height="200" width="308" border="0" align="left" alt="Grazia, Andrea, Peppe, Danielina" src="http://spettinato.com/es2004/tn/12.gif" /></a> <strong>Così è lei.</strong> Si lascia guardare, poi si perde nelle onde. Osserva ogni particolare, come se fosse tra le sue mani, lisce e odorose di buono, come se tenesse le fila del discorso senza fartelo sapere. Sembrava perdersi nelle increspature del Mare, perdersi nella tiepida mattina del falò. Il primo. Con lei. <strong>Ma non si stava perdendo. Si stava trovando.</strong> E stava cominciando un periodo meraviglioso, in cui la musica sembra non bastare più. <strong>Grazia è così.</strong> Come una canzone al piano di Ludovico Einaudi, senza una unica forma. La ascolti e prende forma dalle tue sensazioni. Si adatta alla musica come alle onde del Mare. E prende vita, come una sirena che comincia a respirare. In questa foto la vedete circondata da <strong>Andrea, Peppe e Danielina.</strong> Il falò rende gli occhi allungati e stanchi. Il fumo del fuoco appesantisce le palpebre, mischiandosi con il sonno, e il silenzio della Notte. Perchè alla fine anche se cantiamo, gridiamo, facciamo un casino infernale, questo ? un luogo silenzioso. In cui potersi addormentare, o potersi svegliare. <em>Nulla è scritto qui, non si può scrivere sui sassi.</em><br />
<a href="http://spettinato.com/es2004/pic/13.gif"><img height="200" width="299" border="0" align="right" src="http://spettinato.com/es2004/tn/13.gif" /></a> Quella sera <strong>siamo andati tutti ai GoKart</strong> vicino San Salvo. Per me e Peppe è un rituale, quasi, una abitudine che aspettiamo sempre, per poterci infilare quelle maschere rosa o bianche in testa, e correre col culo sopra quei pezzi di ferro stra aderenti al terreno. Abbiamo partecipato tutti o quasi, eravamo forse 15. In pista. Tutti quanti. Purtroppo non abbiamo fotografie di questi passaggi perchè andiamo troppo veloci, e anche il fotografo sarebbe stato sul Kart, e quindi non poteva vincere la gara e fare foto insieme. Però immaginate. Quindici esserini, perchè da lontano non sono altro che esserini, con una cuffia in testa, e certo, dove sennò&#8230; del tutto solidali con la macchina, tanto che se gira la macchina ci si aspetta che giri la testa anche il pilota. E&#8217; irreale. Si corre. C&#8217;è chi corre, e chi va piano, e si fa superare. Poi c&#8217;è chi come Danielina va anche veloce, e però si fa superare da tutti ugualmente, uno alla volta, senza fretta. E c&#8217;è chi rimane fuori della pista, a guardare. E c&#8217;è chi canta passando sotto il via, canzoni di Iron Maiden o Pantera o Green Day, o dei Crazy Nuance&#8230; pare che canti&#8230; ma io non l&#8217;ho mai visto passare sotto il via così. Si i Kart sono fantastici. Ti accendono. Ed è una vera ficata trovare competizione. Cerchi adrenalina, ed eccola là, dietro la curva, che ti aspetta.<br />
<a href="http://spettinato.com/es2004/pic/14.gif"><img height="200" width="284" border="0" align="left" src="http://spettinato.com/es2004/tn/14.gif" /></a> Nella foto a destra potete osservare Grazia e Andrea al risveglio di pomeriggio, perchè è da stronzi andare in spiaggia la mattina. No&#8230; e perchè&#8230; La mattina si dorme. <strong><em>Lo dice anche il proverbio: &quot;mattina, dolce dormire.&quot;</em></strong> Non venitemi a dire che non era così, perchè magari non ERA così, ma niente resta uguale, e anche i proverbi cambiano. Però in spiaggia ci andavano&#8230; certo&#8230; bhè, non la mattina&#8230; no&#8230; il pomeriggio! alle 7 di pomeriggio! Quando i bagnini giocano tra gli ombrelloni. Uno si butta a terra e scompare, l&#8217;altro lo cerca, e possibilmente lo trova. Altrimenti lavora anche per lui. Simpatici i bagnini. Si incontra bella gente in spiaggia di pomeriggio tardi&#8230; Eh già&#8230; E poi i bagnini sono fantastici. Apprezzano ogni granello di sabbia. (<em>questa me l&#8217;ha suggerita peppe&#8230; secondo me non c&#8217;entra niente&#8230; ma bisogna accontentarlo ogni tanto&#8230; NDA)</em></p>
</div>
<div align="center">
<p><strong><em>Questa pagina si chiude al contrario. Con l&#8217;alba. Geniale secondo me.<br />
E comunque mi andava di vedere l&#8217;alba dopo gli occhi di Grazia&#8230;</em></strong><br />
<a href="http://spettinato.com/es2004/pic/16.gif"><img height="200" width="292" border="0" align="middle" src="http://spettinato.com/es2004/tn/16.gif" /></a><br />
<strong><em>(E&#8217; la lingua universale che parla. E&#8217; la lingua degli occhi.)</em></strong></p>
</div>
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		<title>Sedurre ed essere sedotto</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 12:33:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spettinato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sedurre ed essere sedotto. Una frase così so che qualcuno la capirà. Riscoprire la seduzione, il divertimento di corteggiare, ed essere corteggiati, vedere quanto si è bravi a nascondere il necessario per poi mordere al collo senza spreco di energie, senza pericoli inutili. Lo so, qualcuno capirà cosa dico. E quel continuo contatto fisico che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sedurre ed essere sedotto. Una frase così so che qualcuno la capirà. Riscoprire la seduzione, il divertimento di corteggiare, ed essere corteggiati, vedere quanto si è bravi a nascondere il necessario per poi mordere al collo senza spreco di energie, senza pericoli inutili. Lo so, qualcuno capirà cosa dico. E quel continuo contatto fisico che mi fa notare Raffaele, come se fosse tutto naturale in fondo. E però allora perchè non tutti? Eh! Una sera eravamo io e Raffaele in giro per il campeggio. Quest&#8217;anno abbiamo condiviso parecchie avventure, navigazioni nel Mare aperto. Eravamo ancora attraccati quella sera, in sala giochi, tutta rifatta in legno e ammodernata, con un simpatico quanto fastidioso aggeggio meccanico che sparava aria e acqua compressa per inumidire l&#8217;ambiente. Risultato? se eri sotto la macchinetta ti lavavi senza accorgertene, se eri lontano più di due metri non te ne accorgevi neanche e ti chiedevi che cazzo fosse quel coso che spara cose in aria. E allora le leggende&#8230; &quot;E&#8217; contro le zanzare! Azzo ma allora è tossico! Io mi sposto, tu resta là che tanto sei già geneticamente schifoso&#8230;&quot; inutile dire chi fosse la vittima di cotanta sentenza. Eravamo in sala giochi e cercavamo qualcuno con cui giocare a biliardino. Io in porta e Raffaele in attacco. E per caso erano lì Daniele Benna e Raffaele, il fratello di Dario, l&#8217;uomo più schifoso che esista. Dario&#8230; non il fratello&#8230; E loro due c&#8217;è da dirlo, sono forti parecchio. E poi sono versatili, sanno stare tutti e due sia in attacco che in difesa, con qualche differenza certo, ma io per esempio so stare solo in porta, facendo la mia discreta figura. Prima partita, una loro serie continua di gol alcuni belli alcuni idioti. Quelli idioti ovviamente erano dovuti alla mia idiozia. E perdiamo senza storia. Io non ero neanche troppo rammaricato, loro sono forti parecchio. Era normale prendere una sonora lezione da loro. Però avevo giocato proprio male male&#8230; vabè peccato&#8230; E&#8217; UN GIOCO. Seconda partita, prima palletta in mezzo, Raffa prende e tira. Gol. <a href="http://spettinato.com/es2004/pic/10.gif"><img hspace="3" height="298" width="200" vspace="3" border="0" align="left" src="http://spettinato.com/es2004/tn/10.gif" /></a>Noi senza esultare. Loro si guardano, ci guardano, guardano Raffa e lo sfottono che aveva finalmente fatto un gol. Io e Raffa ci guardiamo. Nessuna parola. Non serviva. Facciamo la nostra porca partita e io entro finalmente in partita, Raffa anche, opportunista come lui è, e vinciamo. Una partita a testa. Loro ottimisti ancora sfottono un po&#8217;. Ma si&#8230; E&#8217; UN GIOCO. La terza partita ci vede vittoriosi quasi senza storia, 2-1. La partita si fa emozionante. Noi esultavamo pochissimo, il minimo per costituire il gruppo, loro cominciano a preoccuparsi. Contromosse. Eh si, è il momento delle contromosse. Si scambiano posizioni, Raffaele davanti per loro mi fa una serie di tipo 3 gol tutti uguali. Lo so, da quella posizione li prendo, ma non più di tre volte. E comincio a bloccargli tutte le vie di accesso. La mia posizione diventa impeccabile. Anche la forza non basta più. Il portiere è al posto giusto, senza doverlo muovere più di tanto. Raffa sfrutta ogni mio passaggio anche sporcato, anzi meglio. Perchè quello che non si aspetta lui di certo non se lo aspettano loro. E segna. Inesorabile. Ma anche loro però. Il punteggio sale per entrambe le squadre. Ma siamo sempre in vantaggio. E diventa 3-1. Sono preoccupati. Noi anche perchè le pallette durano un sacco, e io asciugo le manopole spesso, per avere più contatto e attrito e movimenti sempre più rapidi. Rapidissimi lo ammetto. Segno con il portiere diverse volte spiazzando tutti, tranne il mio compagno di squadra che per due volte mi para i tiri e scoppia a ridere, il bastardo&#8230; <a href="http://spettinato.com/es2004/pic/11.gif"><img hspace="3" height="200" width="301" vspace="3" border="0" align="right" src="http://spettinato.com/es2004/tn/11.gif" /></a>Sul 3 a 1, loro parlottano. Noi facciamo finta di fare altrettanto. Fondamentalmente ci spacchiamo dalle risate tra noi. Dicendo le nostre cavolate. E inventando schemi poco credibili con il marziano che entra in campo, rissa e tutti in mezzo! E però funziona. Passiamo sul 4-1 mentre dall&#8217;altra parte comincia a bruciare, si rompono le fila, ma sempre forti, resistono e contrattaccano. Mai una partita è stata scontata. Mai, tranne la prima. Il match finisce sul 5-1 per Andrea e Raffaele, e con molto garbo e sportività salutiamo, ringraziamo del gioco, stringiamo le mani e ci allontaniamo velocemente. VELOCEMENTE. Ma perchè? Perchè&#8230; e perchè avevamo bisogno di parlarne, di riderne fottendocene della sportività, di raccontarci le nostre interpretazioni su ogni singolo istante, su ogni palletta, farci i complimenti e avere la rivalsa sulle loro prese per il culo iniziali. Fantastica serata. Cominciata benissimo. Poi come sempre, io da una parte, lui dall&#8217;altra, per ritrovarci dopo le 3 di notte, per mangiare. Aspettando Peppe. PEPPE COME BACK!!!</p>
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		<title>Ballo in preda al sonno e alla potenza</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 12:33:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quanto mi piace usare la tastiera per fare tutto!! Cambiare finestra, modificare testi, ogni cosa, sempre con la tastiera. E&#8217; fantastico! Mi piace proprio. Usare il mouse mi ferma, mi distrae, rompe le palle nel mezzo dello schermo con sto cursore triste. &#34;Ballo in preda al sonno e alla potenza!&#34; E il tempo distratto si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto mi piace usare la tastiera per fare tutto!! Cambiare finestra, modificare testi, ogni cosa, sempre con la tastiera. E&#8217; fantastico! Mi piace proprio. Usare il mouse mi ferma, mi distrae, rompe le palle nel mezzo dello schermo con sto cursore triste. &quot;Ballo in preda al sonno e alla potenza!&quot; E il tempo distratto si scorda quando è partito Peppe per andare a lavorare per poi ritornare in un giorno stupendo. Il tempo non cambia mica poi tanto. Cioè, se lo senti e gli dai retta allora sembra che cambi tutto tra la città e il campeggio, ma se non gli dai retta in città, in campeggio perchè mai dovrebbe cambiare in qualche modo?<br />
<a href="http://spettinato.com/es2004/pic/07.gif"><img hspace="3" height="200" width="297" vspace="3" border="0" align="left" src="http://spettinato.com/es2004/tn/07.gif" /></a> &quot;Il Mare si accorge di me e ci ruggiamo contro a vicenda&quot;. Al campeggio ci si trova tutti. E&#8217; una specie di lento e inconsapevole accorgersi l&#8217;uno delgli altri, lento perchè ti accorgi che ci sono un sacco di persone che rivedi, o che conosci da zero, ma in realtà non ti accorgi di essertene accorto, e quindi vedo Peppe e Danielina e mi sembra che sia il continuo dello scorso anno, mischiato inesorabilmente con Roma, la mia città. <a href="http://spettinato.com/es2004/pic/08.gif"><img hspace="3" height="200" width="231" vspace="3" border="0" align="right" src="http://spettinato.com/es2004/tn/08.gif" /></a>E per accorgermi che sto lì invece che qui o altrove, mi ci vuole sempre un po&#8217;. Forse anche per gli altri è così, non lo so. Mi fa ridere quando arrivo e c&#8217;è gente che sta per ripartire. E&#8217; come se mi fossi perso un sacco di loro, ed è così infatti. E mi fa ridere il fatto in sè. Ma poi in qualche modo me ne accorgo di stare là. &quot;E poi sono andato a prendere l&#8217;alba. Stupenda. Nuvole grige rendevano grigio le onde, violente con me e calme con me. Carico. Ero talmente carico e solo da poter ruggire davvero ai mostri. Agli esseri della Notte e del Sentiero degli Elfi e delle Fate. Il posto in cui le sensazioni diventano reali. E gli spruzzi rosei alla nascita del Sole. Sono tornato davvero.&quot; Ed è l&#8217;alba, ritrovare l&#8217;alba che mi fa rendere conto di dove sono. Quell&#8217;alba sempre uguale che cambia ogni istante senza lasciare altra traccia se non le nuvole e i riflessi sulle onde increspate. <a href="http://spettinato.com/es2004/pic/09.gif"><img hspace="3" height="200" width="226" vspace="3" border="0" align="left" src="http://spettinato.com/es2004/tn/09.gif" /></a>L&#8217;alba. Questa sconosciuta. Perchè io in fondo non la conosco. Ci ho passato ore e ore della mia vita, eppure non la conosco tanto. Siamo stati poco insieme. Però sempre in momenti fantastici. Nell&#8217;alba qualcosa di Laura c&#8217;è. &quot;Ragazza davvero spettacolare. Avrei un sacco pieno da dire. Adora il teatro. Abbiamo fatto improvvisazione ieri o l&#8217;altro ieri, dal nulla. Mi piace come si muove. E&#8217; bella, dolce, intelligente, sa parlare, scrivere e pensare. Oltre a lei non riesco ad interessarmi a nessuna per davvero.&quot; E lo so che non dovevo parlarne, ma non ho detto praticamente nulla che chiunque non vedrebbe al primissimo impatto. Il resto è storia, parole non dette, sempre che esistano. Come l&#8217;alba. L&#8217;alba e gli stati mentali. In questi ultimi anni ho pensato tantissimo agli stati mentali. Il freddo, il tempo, il sonno, sensazioni in fondo. Dopo l&#8217;estate ho pensato moltissimo alle sensazioni. E mi accorgo che più ci penso e più trovo che molte cose siano stati mentali. Cose che non esistono da sole, esistono perchè io dò loro valore o no. Per esempio, il Mare non è uno stato mentale, è il &quot;Mare&quot;, mentre il tempo è uno stato mentale, ed è il &quot;tempo&quot;. Dipende da me dare un senso al tempo, come al freddo entro certi limiti, al sonno entro certi limiti. Tutte cose che implicano la coscienza di esse. Keruac farebbe dire a Dean &quot;la nozione del tempo&quot;, e in parte è quello che penso io. Solo che lui si fermava prima, rendendolo isolato, il tempo, solo il tempo stato mentale, come se fosse l&#8217;unico, e paradossalmente dandogli più senso di quanto gliene dia io. &quot;Pensavo. Ma se tutto è uno stato mentale, che senso ha?&quot;</p>
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		<title>E poi succede che uno se lo chiede. Con chi sei?</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 12:32:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spettinato</dc:creator>
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 E poi succede che uno se lo chiede. Con chi sei? Ho tentato di lanciare pantaloni e maglietta dalla sedia al letto, ma lo devo aver fatto senza convinzione, perchè ora stanno entrambi a terra. Ah, il letto è a meno di un metro dalla sedia&#8230; Mostly Autumn. Perchè è un sentire l&#8217;autunno, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<p><font size="3"> E poi succede che uno se lo chiede. Con chi sei? Ho tentato di lanciare pantaloni e maglietta dalla sedia al letto, ma lo devo aver fatto senza convinzione, perchè ora stanno entrambi a terra. Ah, il letto è a meno di un metro dalla sedia&#8230; Mostly Autumn. Perchè è un sentire l&#8217;autunno, non solo una stagione. Ok, è entrato l&#8217;autunno da un po&#8217;, però fa caldo come 4 anni fa, quando ho cominciato ad andare in maglietta in inverno, accorgendomi poi che potevo applicare quel gesto scemo a molte altre cose, e comunque sicuramente al vestire, quantomeno. <a href="http://spettinato.com/es2004/pic/04.gif"><img hspace="5" height="200" width="229" vspace="5" border="0" align="left" src="http://spettinato.com/es2004/tn/04.gif" /></a>Qui vi presento il trio RoMiNa, Andrea, Peppe, Raffale. Keruac, lo scrittore di On The Road avrebbe scritto &quot;Andrea e Raffaele e Peppe&quot;, ne sono certo, come se in realt? non ci dovessero essere quelle virgole scomode che dividono tre amici che non dovrebbero mai essere divisi. A volte confondo la tristezza con la concentrazione. Ascoltando un pezzo come Gap Is Too Wide dei Mostrly Autumn si rischia di pensare di essere tristi, ma quando scrivi sei concentrato, e ascolti quel pezzo, proprio quello, perchè sei concentrato, e quando sei concentrato le canzoni le senti diverse dal solito, dal solito essere distratto. <a href="http://spettinato.com/es2004/pic/05.gif"><img hspace="5" height="400" width="207" vspace="5" border="0" align="right" src="http://spettinato.com/es2004/tn/05.gif" /></a>E non sono triste, ma pervaso, non nel senso grammaticale del moto per vaso, ma pervaso di gervaso di gertrude di gambadilegno. Nonna papera non ho ancora capito se mi sta simpatica o no. L&#8217;ho sempre vista come una sorta di vecchia rompipalle come tante vecchiette qui a Roma. E&#8217; inutile che ci provate! La crostata di mia nonna non ve la porto il prossimo anno!<br />
Il 25 luglio, appena arrivato, scrivevo: &quot;Qui le cose sembrano non cambiare mai. Il Mare è bellissimo. Il Cielo mi sta spaccando. Sembra essersi accorto che sto qui. Dormo 3 ore a notte da 2 settimane. Ieri sera falò. Divertente. Il Vento urla. Ok ok, divertente forse è troppo. Però era bellissimo rivedere Peppe. Abbiamo parlato un po&#8217;.&quot; E poi la rivelazione, il quid che cambia le cose, la persona più interessante che ho conosciuto quest&#8217;anno in campeggio, una ragazza di 14 anni, che aveva poco a che fare con il contorno, eppure, nella sua tranquillità e caos insieme, ci stava benissimo proprio piantata nel mezzo. L&#8217;ho conosciuta tardi, cioè subito appena arrivato, dopo che mio fratello me ne aveva parlato un po&#8217; con gli occhi brillanti. E mi ero chiesto chi potesse infiammare gli occhi metafisici di mio fratello in quel modo. Era Laura. La ragazza dagli occhi talmetne profondi da perde<a href="http://spettinato.com/es2004/pic/06.gif"><img hspace="3" height="200" width="156" vspace="3" border="0" align="left" src="http://spettinato.com/es2004/tn/06.gif" /></a>rcisi dentro. Questa ragazza ha qualcosa di molto particolare, e non ne parlerò per non rovinarlo, perchè per quanto possa scrivere benissimo, non riesco a esportare le mie idee di lei senza scrivere una canzone, e le canzoni, non le condivido qui. C&#8217;è luogo e tempo per condividere canzoni, ma Laura&#8230; è difficile, troppo difficile da spiegare. Ha 14 anni, e quegli occhi profondi colpiscono non appena si poggiano su di te, per non lasciarti più andare. C&#8217;era praticamente a tutti i falò finchè non è partita per tornare a casa. Parlare con lei è stato un sacco pieno di cose. Divertimento, interesse, caciara, improvvisazione, pazzia, gioia e dolore, una forma vaga di dolore, di quelli che ti lacerano dentro come l&#8217;ispirazione, come queste pagine per me&#8230;</font></p>
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		<title>Un Due Tre non si muove una foglia</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 12:31:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E però non era la fine DEI GIOCHI. Infatti abbiamo preso a giocare ad un gioco che ha fatto scuola nella scuola, almeno nella mia. Un Due Tre non si muove una foglia! Regole del gioco. Si formano due file parallele disposte faccia a faccia, ad una distanza di circa un metro e mezzo, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E però non era la fine DEI GIOCHI. Infatti abbiamo preso a giocare ad un gioco che ha fatto scuola nella scuola, almeno nella mia. <strong>Un Due Tre non si muove una foglia!</strong> Regole del gioco. Si formano due file parallele disposte faccia a faccia, ad una distanza di circa un metro e mezzo, e in mezzo al metro e mezzo ci passa la vittima del gioco, che deve rigorosamente direi PRIMA di fare un passo dentro il filone la formula segreta <em>&quot;Un Due Tre non si muove una foglia!&quot;</em> che gli permette di evitare una cappotta. <a href="http://spettinato.com/es2004/pic/03.gif"><img hspace="5" height="300" width="197" vspace="5" border="0" align="left" alt="Il Mare. Che piove fino a te." src="http://spettinato.com/es2004/tn/03.gif" /></a> Se entra senza la formula c&#8217;è il cappottone da tutti. Una spremuta di sangue verso le ignare matricole del mio liceo (ghghgh!!). E un&#8217;altra cappotta c&#8217;è se una volta entrati dentro, si facesse un passetto indietro, per qualsiasi motivo. I partecipanti al gioco che stanno disposti in due file stanno con le braccia così:<br />
<font color="#0000cc"><strong><font size="+1">  |_o_|<br />
<font color="#ffffff"> aa</font>|<font color="#ffffff">aa</font><br />
<font color="#ffffff">a </font>/\<br />
</font></strong></font> e aspettano che il tizio si avvicini, e lo percuotono sulla testa senza far vedere il movimento della mano. Il gioco consiste nel VEDERE il tizio che ti percuote, non indovinare (ATTENZIONE!!) ma VEDERE la mano che si muove per colpirti. A quel punto bisogna dire &quot;Stop ti ho visto!&quot;, non esiste dire &quot;eh eh eh, ti ho visto <img src='http://www.spettinato.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> &quot; perchè non si vince così. E inoltre chi sta in mezzo se vede i denti di qualcuno deve dire &quot;stop ti ho visto i denti!&quot; e allora il tizio va in mezzo. Altra cosetta&#8230; la stavo per dimenticare&#8230; il tizio in mezzo deve passare e raggiungere l&#8217;altro capo della fila, evitando di farsi confiare. Si colpisce solo in testa, tranne in un caso&#8230; nel caso in cui la vittima decidesse di correre verso la fine della fila, e allora lo si può gonfiare anche con i piedi, i gomiti, morsi, pugni, capocciate e soprattutto&#8230; <strong>sgambetti!!</strong> E dopo un po&#8217; Alessandro e i suoi amici stavano giocando anche loro.<br />
Per stare bene non bisogna far altro che decidere cosa fare. La spiaggia resta stupenda. E questa estate ha dato prova di sè come sempre. Però quest&#8217;anno è stato sorprendente. Perchè pensare che il Sole in ogni caso sorgerà è qualcosa che mi sconvolge totalmente, sempre. E allora&#8230; tenete&#8230; io c&#8217;ero. E non ero da solo. Per niente.</p>
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		<title>Giochi da spiaggia! o no??</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 12:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spettinato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo sito continua ad essere scritto a mano, mentre tutti gli altri siti che faccio li scrivo in php, mediante vari programmi, complessi e pesanti. Forse mi piace di più così. Nel 1976 i Ramones cantavano Havana Affair, e io invece me li sento ora. Non perchè non ci fossi prima, ma solo perchè ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo sito continua ad essere scritto a mano, mentre tutti gli altri siti che faccio li scrivo in php, mediante vari programmi, complessi e pesanti. Forse mi piace di più così. Nel 1976 i Ramones cantavano Havana Affair, e io invece me li sento ora. Non perchè non ci fossi prima, ma solo perchè ne ho voglia ora, e non prima. Si lo so, sto divagando, mentre c&#8217;era un argomentino di cui parlare&#8230; Ah già&#8230; l&#8217;aneddoto!<br />
Dallo scorso anno Andrea e Peppe (CULO!!!) avevano preso la simpatica abitudine di giocare ad un gioco giocoso sulla spiaggia, giocosa. Davanti al bar della spiaggia andavamo in giro in coppia, e capendoci al volo decidevamo quando era il momento e chi doveva essere la nostra vittima sacrificale. E allora uno dei due intratteneva la vittima a parlare, e l&#8217;altro gli si accucciava alle spalle, per terra. Una spinta dall&#8217;intrattenitore e la vittima cadeva nella sabbia. Fantastico. Cioè, leggendolo così, freddamente, potrebbe sembrare una sciocchezza, un gioco scemo e senza senso. E però io non sto leggendo, io sto scrivendo con i Ramones del 1976 direttamente dentro il cervello, e ci sta tutto vedere due idioti che fanno cadere le persone nella sabbia con un giochino tra l&#8217;assurdo e il cervellotico. Ovviamente come tutti giochi, sono belli quando durano poco, ma sono fantastici quando non finiscono, e questo soprattutto non aveva avuto neanche un vero e proprio inizio, e quindi, come può qualcosa che non ha inizio avere una fine? e infatti&#8230;<br />
Questa estate è toccato come al solito a Daniela FG, che ha portato via una parte della spiaggia, ma il grosso del tutto è toccato a Federica, anche detta China, per motivi che ignoro&#8230; <a href="http://spettinato.com/es2004/pic/02.gif"><img hspace="5" height="200" width="256" vspace="5" border="0" align="right" src="http://spettinato.com/es2004/tn/02.gif" /></a>E però una sera stavamo facendo sto scherzone io e peppe, e evidentemente è piaciuto molto a Fabione di Torino e <strong>Dario</strong> di&#8230; di dove&#8230; porca miseria&#8230; vabè cmq è dario! non avete capito chi? E allora guardate la esplicativa foto sulla vostra destra, destra a meno che non stiate legendo con il monitor al contrario, allora sarebbe da altre parti. Dipende da dove caspita leggete. Ah! vorrei scusarmi per quei ragazzi che mi hanno scritto chiedendomi di scrivere da destra a sinistra, ma proprio non ce l&#8217;ho fatta&#8230; E così Dario e Fabione ci avevano notato parecchio quella sera. E verso l&#8217;una di notte frose, non credo più tardi, non mi ricordo perchè ma abbiamo preso a guardarci tutti e tre alle spalle&#8230; Non so da dove è cominciato, forse Dario aveva paura che Fabione&#8230; insomma avete capito&#8230; e io avevo paura&#8230; di avere paura. E quindi avevo paura. E poi ci siamo messi a girarci attorno tra noi facendoci cadere a vicenda, e in neanche due minuti eravamo 10 ragazzi in circolo che cercavamo di buttare già gli altri. Una sorta di tutti contro tutti, un fantastico isolamento che durava solo nel momento di difendersi, mentre al momento di attaccare bastava uno sguardo tra due che si incontravano addosso ad un altro per far si che chi non era visto si accucciasse, e all&#8217;altro bastardo bastava una spintarella&#8230; e via! <strong>A mangiare la sabbia!! </strong><br />
A quel punto il simpatico gruppetto dei 16enni del campeggio, capitanati dal mitico mio amichissimo Alessandro hanno cominciato anche loro a giocare così, ma solo dopo circa due ore che noi giocavamo. Una gran Notte. Tutti lì a guardare questi 10 idioti che si rincorrono sulla sabbia, saltando sul cumulo di sabbia del giorno, messo lì per non so quale scopo da non mi ricordo chi. Però io mi ci nascondevo dietro e saltavo fuori al momento opportuno. Quella sera eravamo in due a non essere mai caduti, io e Fabio, il biondino che dice sempre ANIMATOVE!!, parla così. Ma il primato non poteva durare&#8230; O si? Ebbene si. Fabio non ha più giocato dopo quella sera, e io invece dopo aver suscitato le ire di milioni di amici sono caduto per una volta dopo alcune sere. La sera del falò. Ma di questa parleremo dopo.</p>
<map name="a">
<area title="EGLI E' COLUI!!!" coords="24,1,25,31,67,31,68,71,109,72,107,25,178,70,171,1" shape="poly" />    </map>
<p> <a href="http://spettinato.com/es2004/pic/01.gif"><img hspace="5" height="300" width="201" vspace="5" border="0" align="left" usemap="#a" src="http://spettinato.com/es2004/tn/01.gif" /></a> E ora: <strong>L&#8217;ANEDDOTO!!</strong> La sera successiva eravamo con il gruppo di Torino, i cui nomi non ricordo&#8230; ma io non ricordo mai i nomi&#8230; però ho la prova che non ho sognato quei grandi. I due fratellini di Torino, io, Fabione, poi l&#8217;altro Andrea di Roma, e un altro di Torino che però casualmente non mi ricordo come si chiama, stavamo giocando allo schiaffo del soldato, quel gioco da sfigati che consiste in uno sfigato che si mette con una mano a coprirsi la visuale periferica, e altra la mette sul proprio fianco, e gli altri sfigati gli tirano delle pizze mostruose, tanto che non ho capito bene perchè mai si chiama <strong>&quot;schiaffo del soldato&quot;</strong> e non <strong>&quot;pezza degli sfigati&quot;</strong>. E quindi cominciamo a farci davvero male, pezze su pezze, schiene rosse anche sotto le magliette, il simpatico Fabio che si faceva riconoscere facile con quelle cazzo di mani!! E poi i soliti ignoti che tiravano delle pizze talmente forti da non sembrare loro&#8230; ma Fabione <img src='http://www.spettinato.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  E tra una pezza e l&#8217;altra, tra un Andrea quello bassino di Roma (NON IO!!) che non capiva chi era e quindi restava in mezzo, e un Fabione che si incazzava che non indovinava, e il fratellone di Torino che ogni volta che dava una pizza si sbilanciava talmente tanto da rimanere di fatto in braccio alla vittima, sorridendo nell&#8217;essere sgamato e quindi prossima vittima, arriva la genialata di Fabione. Prende una ciavatta e ci mette della maionese. Non mi chiedete dove l&#8217;avesse presa, perchè se ste cose strane possono succedere nei film e nelle storie dove c&#8217;è Pippo, perchè non può succedere in spiaggia alla Grotta del Saraceno?! E sta ciavatta con la maionese la sbatte fortissimo sulla schiena del fratellino di torino, evidenziato nella foto. Che all&#8217;inizio sente la botta ma poi subito si tranquillizza. Indovina che era stato Fabio, non so bene come abbia fatto. Secondo me ha visto che er al&#8217;unico con una ciavatta in mano. O forse ha tirato a indovinare&#8230; bhè&#8230; e però si era fatto male parecchio. E allora acqua, e ghiaccio per chiudere questo sporco gioco sfigato. Era la fine di quel gioco scemo&#8230;</p>
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		<title>Preambolo</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 12:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spettinato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ebbene si. Dopo mesi&#8230; mesi? ma che dico mesi&#8230; mesi&#8230; che non scrivevo, è tempo di scrivere. I tasti fanno rumore, non è un suono soprattutto no è un BEL suono per mio fratello che dorme nella mia stanza, ma ci sono delle priorità nella vita, nella morte non lo so, se qualcuno ha avuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ebbene si. Dopo mesi&#8230; mesi? ma che dico mesi&#8230; mesi&#8230; che non scrivevo, è tempo di scrivere. I tasti fanno rumore, non è un suono soprattutto no è un BEL suono per mio fratello che dorme nella mia stanza, ma ci sono delle priorità nella vita, nella morte non lo so, se qualcuno ha avuto esperienze strane o trascendentali, che vuol dire che i denti da latte cominciano a scendere, me lo può scrivere. Ho fatto la solita faticaccia a scegliere il colore. Ho scelto questo azzurro, però non sono molto troppo soddisfatto, mi sa che cambierò. Mi sa di si, anzi no, aggiusterò la gradazione. Che non faccia male agli occhi e che però simboleggi il colore dell&#8217;estate. <a href="http://spettinato.com/es2004/pic/01.gif"><img hspace="5" height="300" width="201" vspace="5" border="0" align="left" src="http://spettinato.com/es2004/tn/01.gif" /></a>Ecco, cambiato. Come vi dicevo, non lo cambio, ma aggiusto la gradazione. Da un cieleste Cielo ad un giallo Sole, ma non quando è nel punto Zenit, che non è un punto immaginario come il punto G, lo Zenit esiste davvero, (anche il punto G, ma volevo mettere in risalto che molti non lo trovano <img src='http://www.spettinato.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  &#8230; ), dicevo, non come quando il Sole è nel punto Zenit, perchè se guardi il Cielo vedi il Sole BIANCO, e mica giallo. Però pensandoci, si può mai disegnare il Sole bianco? Su un foglio di carta bianco? vallo a dire ad un bambino! vedrai con che dolcezza ingenua e innocente di risponde&#8230;<br />
Cominciamo subito col dire che l&#8217;Estate 2004 ha 5 rullini di fotografie. E questo perchè non mi volevo trovare nella sfacciata situazione in cui non ho immagini da attaccare al muro della mia stanza o da condividere. Invece questa estate ha foto bellissime, alcune veramente stupende. E vorrei quindi cominciare con la prima, tanto per gradire, se gradite, se non gradite, granito. Mmm&#8230; ma la granita si chiama così perchè se la metti tra i denti al posto di sciogliersi lei si sciolgono i denti? Forse si.<br />
Ebbene! Siete nel tunnel! un tunnel dalla pareti strette e il tetto che ve ne potrebbe anche non fregare perchè tanto da dentro il tunnel il tetto che sta sopra, sempre che c&#8217;è, non lo vedete, insomma immaginatevi sta galleria, ecco voi siete là dentro. E partiamo! Curva a destra! Curva a sinistra! Curva a destra! Curva a destra ti ho detto!! Curvaaaaaaaaa!!!!!!!!! Aaaaaaargh!!! &#8230; abbiamo fatto il botto&#8230; contro chi abbiamo scontrato la nostra macchinetta tozza tozza?? Eccoli!!!!! la banda degli esauriti, come direbbe Betty, la figlioletta simpatica del mio amico Mario, sempre simpatico anche lui, non voglio dire se più o meno della figlioletta sennò li metto in competizione e non mi piace. (cmq più Mario&#8230;) Ora, problemi di spavento non dovrebbero essercene, per questo ho messo la foto piccolina, sennò a qualcuno poteva magari prendere un infartino, e non mi pare di riparare di ripartire il caso. Questi 5 energumeni (conta anche il cocommero) sono Andrea, Fabione, e i due fratellini torinesi, ognuno dei quali ha un aneddoto associato. E quindi parto a parlare del primo, in alto, quello che fa il gesto del Metallo con ambedue le simboliche mani, non nel senso che sono finte&#8230; E però prima dell&#8217;aneddoto bisogna raccontare un simpatico giuoco che Peppe e Andrea importarono in questa dolce estate campeggiana, come campeggia na&#8230; uhm&#8230; che tristezza. Cmq! I due baldi ragazzuoli&#8230; in spiaggia&#8230; poi vi dico&#8230;</p>
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