Chiaramente il Cielo
Riascoltando le cassette dell’estate 2002, mi accorgo ogni volta di pi?, nonostante le abbia sentite una sola volta, che sono idiote un sacco pieno, ma veramente pieno fino all’orlo e anche di pi?. La registrazione che ho ? del 25/26 luglio 2002, ed ? una sorta di quei fal? senza fuoco che hanno cominciato ad esistere quest’anno o forse nel 2001… In spiaggia, anzi sui sassi, c’erano alcune mezze candele col piccio appicciato (non so se esista il termine PICCIO, ma se non esiste ne reclamo il copyright…), e illuminava abbastanza dello scenario fantastico e anche fantasioso del Mare. Perch? in fondo il Mare ? per ognuno una cosa a s?, esiste prima di essere visto, parte prima del nostro arrivo al campeggio.
Penso che si possa aprire questo racconto con una delle stupende fotografie che mi sono venute quest’anno. Rappresenta chiaramente il Cielo, solo che da queste parti si riesce a vedere sia l’alba che il tramonto, e quindi va bene che ? il Cielo, ma mi sembrerebbe utile pure dire che ? un tramonto, uno dei pi? belli che abbia mai visto. Mi piacerebbe che queste pagine fossero fatte da tutti, da ogni capoccia che abbia vissuto questo Cielo, da ogni paio d’occhi o singolo per gli orbi che abbiano osservato, notato o semplicemente guardato per sbaglio, per caso, questo Cielo. Non mi frega niente di ripetere la parola Cielo per tante volte, perch? ne vedo uno ogni giorno, e diverso ogni ora dello stesso giorno. Notare un paricolare o no, non fa differenza. Il Cielo ? l? che aspetta, forse no, che qualcuno venga attratto da un particolare. Ho imparato un sacco di cose quest’anno, e volente o nolente, lo devo a tutto e tutti quelli che per infiniti motivi mi hanno stupito. A tutti quelli che hanno sentito i miei occhi su di loro, a tutti quelli che non se ne sono accorti, a tutti quelli che non hanno capito cosa volevano dire, io dico grazie. Suerte!
Penso che si possa aprire questo racconto con una delle stupende fotografie che mi sono venute quest’anno. Rappresenta chiaramente il Cielo, solo che da queste parti si riesce a vedere sia l’alba che il tramonto, e quindi va bene che ? il Cielo, ma mi sembrerebbe utile pure dire che ? un tramonto, uno dei pi? belli che abbia mai visto. Mi piacerebbe che queste pagine fossero fatte da tutti, da ogni capoccia che abbia vissuto questo Cielo, da ogni paio d’occhi o singolo per gli orbi che abbiano osservato, notato o semplicemente guardato per sbaglio, per caso, questo Cielo. Non mi frega niente di ripetere la parola Cielo per tante volte, perch? ne vedo uno ogni giorno, e diverso ogni ora dello stesso giorno. Notare un paricolare o no, non fa differenza. Il Cielo ? l? che aspetta, forse no, che qualcuno venga attratto da un particolare. Ho imparato un sacco di cose quest’anno, e volente o nolente, lo devo a tutto e tutti quelli che per infiniti motivi mi hanno stupito. A tutti quelli che hanno sentito i miei occhi su di loro, a tutti quelli che non se ne sono accorti, a tutti quelli che non hanno capito cosa volevano dire, io dico grazie. Suerte!