Il pranzo con gli animatori

In questa pagina vi mostrer? cosa ? successo al pranzo con gli animatori, perch?, vabb?, abbiamo mangiato insalata di riso, com’era presupponibile, ma non di questo volevo rendervi partecipi… comunque l’insalata di riso era buona… il problema era che nell’isalata di riso, oltre al riso, c’erano vari ingredienti, come ad esempio i wurstel visto che era fatta da me e io amo i wurstel, e poi chiaramente le olive, che rendono il riso morbido e duro, insomma ? buono, e poi ci avevo messo ovviamente pezzettini di formaggio, altre schifezze e poi… l’ingrediente che sa di Roma, il vero sapore romano, ovvero i carciofini, solo che ce ne avevo tanti e per fare lo sborone li avevo messi tutti! Secondo me erano buoni, ma c’era chi non ha apprezzato molto proprio i carciofini… e cos? mentre Marco, mio fratello gi? mangiava col cucchiaio, pronto a prendere la seconda porzione, Vincenzone si impegnava a dividere i carciofini dal resto, il riso e tutto il resto, per poter mangiare…
Giorgio Goglione che tenta un <<timido>> sorriso...Sempre Giorgio, che capisce che anche i piccoli devono mangiare... E la stessa cosa faceva Giorgio, il capoanimatore simpatico, che abbiamo scoperto non gradire molto questo simpatico anche lui frutto della terra, che i romani mettono sotto aceto… Purtroppo non ho una foto del grande Vincenzo che fa la cernita tra mangiabile e "meglio di no". Per? ho un paio di belle fotografie che ritraggono il caro Giorgio mentre apprezza pi? degli altri la mia insalata di riso… e ve le faccio vedere. Come promesso, Giorgio, che fino allo scorso anno sarebbe stato Giorgio PRRRRR, lo voglio scrivere per onor di cronaca, ? il vero capoanimatore del campeggio, non perch? ce ne sia uno falso o finto, ma semplicemente perch? comunque ? vero che ? vero, e cosa ? falso non lo so. Comunque lui ? il capoanimatore, come mi pareva di voler dire… E quel giorno, nel fare la scelta tra ci? che ? buono per il palato, ha scelto… ha scelto di contribuire alla lotta alla fame nel mondo, cominciando col dare da mangiare al suo… al suo… insomma… "quello l?, ma come dove, l?, l?… l?! Ah l?!" (Molti di voi non capiranno, ma questa ? dedicata a Chiara e al suo demone umoristico demenziale che colpisce ripetutamente la mia scatola cranica, cos? non dico cervello e nessuno di voi si incazza…). Non avete ancora capito dove sta il… guardate bene la seconda foto, dovreste per lo meno pensare che sotto il riso ci sia un altro cicco di riso molto caro a Giorgio…
La faccenda NON finisce qui, perch? ora partono i casi strani, quei particolari che rendono inquietante il tutto e anche il niente… solo che il niente lo rendono meno inquietante del tutto. Giorgio, non era solo a pranzo, anche se da come mangiava poteva sembrare, solo che se ne ? dovuto accorgere dato che aveva davanti Vincenzo. Ma Vincenzo, a differenza dello scorso anno a casa sua (e se qualcuno non lo sa far? bene a leggersi quella parte!) non ?stato TANTO assurdo, Andrea, in effetti ha mangiato quasi quanto lui… Chi veramente ha dato il meglio a proposito di mangiare ? stato Ciro. Si, avete capito bene. Proprio lui. Sembra piccolo e quindi verrebbe spontaneo pensare che non mangia tanto. E infatti ? cos?, solo che i suoi gusti sono un po’ particolari…
Il nostro eroe, Ciro, alle PRESE, con un amico... In questa foto potete osservare il nostro e il vostro eroe, intento a… ma cosa sta facendo?!? Sembra impegnato in una grande opera, simile a quella che l’Italia si appresta a fare nel SUD, una grande opera… una di quelle opere che… rendono pi? liberi… Notate lo sguardo attento a non commettere errori, gli occhi fissati su un punto lontano, forse inesistente, in realt? era una fica immensa che passava da quelle parti, Raffaele, che dopo vedremo. Notate la mano destra, ferma, immobile, tutta la concentrazione ? per la mano sinistra, la mano con cui Andrea si gratta le palle, da buon romano, e avendo una madre e una nonna catastrofiste, notate la durezza delle gambe, stabili, a sopportare il movimento trapanatore della mano sinistra, la mano con cui io, vabb? ve l’ho detto… Insomma, guardate bene…
La quiete dopo la tempesta... Bh? allora notate la felicit? del nostro e vostro eroe, speriamo pi? vostro, che nostro, che rostro, che mostro, si ? perso, nel Cielo terso, che ? meglio di un Cielo quarto, dove vive Raffaele e Carlo, e una moltitudine di illustri sconosciuti, che per? non riporto per intero, ma neanche per Fernando o per Beatrice… Dicevo, notate la felicit? del nostro eroe, che tronfio toglie il dito dal rostro del mostro che si ? perso in Cielo terso, che ? meglio del quarto, dove vive Raffaele, quel ratto ritratto nel quadro figlio di un baratto con un balocco, ad un tratto scese la Notte, e con fare distratto il ratto sganci? un rutto e il mostro fu distrutto…
Vabb?, quello che volevo dirlo l’ho detto, e non stavo sul tetto del ratto, e non avevo un merletto, che ? un merlo assonnato…

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