Comincia con Fata Morgana dei Lit Fiba la parte dell’Estate 2003
Comincia con Fata Morgana dei Lit Fiba la parte dell’Estate 2003. Come prima cosa voglio scusarmi con chi aveva preso l’abitudine di aprire la scuola o l’università o il lavoro leggendo queste pagine.
Non ho scritto nulla tranne due pagine che sono andate perse dopo una formattazione per un motivo semplice. Scrivere queste cose è per me un momento particolare, durante il quale non faccio altro che ascoltare l’ispirazione che c’è nell’aria e catturarla trasformandola in parole. Parole che in Notti come questa hanno un senso. Non mi piace DOVER scrivere o DOVER fare qualcosa. Preferisco VOLER fare una cosa o dire ciò che penso quando lo penso. Inoltre un grosso problema quest’anno sono state le fotografie.
Vi ringrazio di avermele mandate più di una volta, e qui scatta l’applauso a Valentina e Bakkio. Però in effetti come forse vedrete, anzi lo vedrete di certo, le foto di quest’anno non sono esattamente quello che io chiamo splendide. E quindi scriverci sopra è stato difficile. Forse dovrei scrivere queste cose alla fine… dopo aver scritto tutto… ma tanto che ne potete sapere voi di quando l’ho scritte…
Cominciamo col dire che quest’Estate è stata particolare forte. Mi sa che ogni anno dico così, ma quest’anno lo è stato davvero… (e mi sa che pure questo lo dico ogni anno…)
Cominciamo col dire che quest’Estate è stata particolare forte. Mi sa che ogni anno dico così, ma quest’anno lo è stato davvero… (e mi sa che pure questo lo dico ogni anno…)
E’ stato un anno strano perchè mancavano molti, a cominciare da Sandro, la cui assenza si è sentita parecchio davvero. Aveva di meglio da fare ovviamente, ma la sua sedia di san Lorenzo l’aspettava in spiaggia mentre cercavamo nuove applicazioni perverse, che tra le altre cose gli abbiamo trovato… Poi mancava Bakkio, almeno per il primo periodo. E’ sceso per una settimana soltanto con Enzo, il mio mito del nascondino. Solo una settimana, giusto il tempo di farsi battere da Peppe ai gokart. E poi, ancora, Valentina, che è scesa solo tardi, e grazie per altro ad un miracolo della legge dei campeggi. Infatti aveva chiamato e le avevano detto che era tutto pieno, ma venendo al campeggio si è liberato magicamente un posto per la sua tendina blu. E abbiamo capito dove stava l’inghippo.
Infatti ogni campeggio deve assicurare alcuni posti per il traffico dei campeggiatori, e quindi se arriva un tizio che chiede di pernottare loro devono travargli un posto. E lo stesso per Valentina. Mancava Vanessa, che per mio stragrande obeso dispiacere non è venuta al campeggio. Mi è mancata davvero un sacco pieno. Speravo continuamente di sapere che sarebbe venuta, in ritardo al posto di Valentina magari… E poi mancava un uomo che non ha bisogno di altre parole perchè nella sezione del 2002 ci sono abbondanti prove della sua esistenza mentre ancora non ce l’abbiamo fatta per lo Yeti… IVAN!! L’uomo Vipitenensis. Che è sceso una Notte soltanto ed ha avuto da fare, il nostro amico solare
)
La sua mancanza si è sentita tantissimo, io per un sacco di motivi tra i quali la sua chitarra e le Notti che ho rimpianto degli anni prima. Le cose cambiano, senza un vero motivo, forse è proprio questo il motivo. Per lo stesso motivo per cui piange il Cielo a volte e a volte piangono gli occhi. Per lo stesso motivo dell’acqua che scorre, che non puoi fermare senza bagnarti. A meno che non tiri un enorme masso nel corso d’acqua… Oppure un grosso coso che spaventa il corso delle cose… Oppure Peppe che racconta barzellette all’acqua che farà addirittura marcia indietro e diventerà acqua ascetica sulle montagne vicino la sorgente…