La roulotte di Peppe
E la storia continua. Si perchè non avere più una spiaggetta è come non avere più il terreno sotto i piedi, e in questo caso per davvero, e allora si capisce che devi trovare un altro posto, oppure sprofondare. Bhè non ci crederete. Qualcuno ha deciso di sprofondare davvero. Non per una spiaggetta, ovvio, forse no, però ha deciso così. Per chi non ha fatto questa scelta o non ne ha fatta alcuna del tutto, perchè a volte non scegliere è molto più semplice, c’era da cercare un altro posto e allora i falò quest’anno si sono fatti in spiaggia, direttamente, perchè si erano già fatti l’anno prima e quello ancora prima. Probabilmente da sempre si fanno falò in spiaggia, dove altrimenti? Non cominciate a scrivermi i posti più disparati perchè tanto la mia era solo una domanda retorica. E per chi ne volesse sapere di più: domande retoriche. Quando sono arrivato al campeggio ci ho messo un po’ a focalizzare i particolari. Ogni cosa mi si rovesciava addosso con il suo fare tranquillo, senza preoccuparsi di me, inebriante, senza domande. Farsi domande è come cercare di fermare una farfalla per vedere come vola bene… Solo che la farfalla tra le mani non vola più. E allora l’unica via è farsi inondare dalle sensazioni, dai particolari che cadono da ogni angolo di Cielo, come pioggia calda. Ero seduto sui sassi accoglienti, al solito posto, in barba alle frane, aspettando gli schizzi del Mare biancastro sotto i sassi. Respiravo, come si respira quando è passato tanto tempo dall’ultimo respiro, anche se avevo sempre respirato. Respirare cambia come cambia il posto, come è diverso uno stesso posto da un anno all’altro. In questa serie di gallerie fotografiche, quest’anno vi farò vedere alcune foto di notti passate in spiaggia, e poi altre che non hanno a che fare con la sabbia. Sono fotografie scure, che danno il senso della Notte e di un mucchio di altre cose che non vi dirò, così voi cazzoni e cazzone potrete scervellarvi a trovarne di nuove e a vedere cose che io non vedevo neanche da lontano. E tanto per cominciare, come non ringraziare Peppe per l’ospitalità concessaci (non si sa bene chi sarebbe quel CI, ve lo lascio immaginare!) nella sua roulotte, anche quando dormiva, per guardare i Simpson? Semplice, non ringraziandolo…
Però vi faccio vedere alcune belle immagini della nostra roulotte con la gente dentro che si vede un non determinato programma simil televisivo (simil, perchè non ditemi che quel coso che cambiava colore ogni tanto era un televisore…) (bravo spettinato! e con questa ti sei giocato i Simpson per la prossima Estate! Mimmo perdonali… Essi, loro, coloro e colori non sanno ciò che fanno…) Ora… mi sembra interessante contare. Quanti cazzo di piedi ci stanno nell’immagine? No, è inutile che guardate tra i capelli di andrea, lì non ci sono piedi. Non si fa mettere i piedi in testa da nessuno lui! Sul numero di piedi presenti circolano varie correnti di pensiero. Ad esempio c’è chi dice che ci siano due piedi per ogni testa, e io appoggerei questa idea, ma allora perchè contando non tornano i conti? C’è inoltre chi dice che Peppe in realtà è un treppiedi, e quindi pensando a lui con tre piedi si capisce che Bakkio potrebbe non averne o averne meno di Peppe, o anche… Ecco poi c’è un terzo filone fisolofico… fisiolofico… fisiologico… insomma quellarobbafico, che ritiene che i piedi non esistono, e quindi nulla può essere contato, e infatti era scontato! Per ordinazioni al tavolo 4 rivolgersi alla cassa duemilionisettecentotrentottomilanovecentododici e chiedere di Peppe, ore pasti, che tanto lo trovate sempre…
Inoltre insieme a noi di solito potete trovare anche Simone, il fratellino per modo di dire di Peppe. Per modo di dire non nel senso che non è il fratellino di Peppe, ma nel senso che dire "fratellino" è una parola forte (e qui scatta la citazione per Vanessa, anche se con Cita non c’entra una banana…) Questo tizio è un tizio peppe fratellinoso infatti si chiama come il fratello di peppe, che per altro è proprio il fratellino di Peppe. E quindi i conti tornato. Non quelli dei piedi però. Ho visto e rivisto questa foto in cerca di spiegazioni, ma proprio non ho capito che caspita di trasmissione stava vedendo Simone… C’è solo il faccione idiota di un tizio, presumibilmente idiota, anche se non sempre chi ha la faccia idiota è un idiota realmente. E smettete di pensare a me!! Smettetela!! Guardate che scateno l’ira funesta del pelide Achille!