La Notte prosegue col suo passo flebile

La Notte prosegue col suo passo flebile, lasciando il naso freddo e umido. Nelle Notti fredde, freddissime, si riesce a scorgere il Cielo, con le sue stelle, che un po’ sono anche mie, dei miei occhi, freschi di sonno. L’inutilità delle cose, mi lascia sconvolto a distanza di un istante dal mio produrre. Svegliarsi nel cuore della Notte e chiedersi perchè dormire, o sognare e cosa. La musica di Tori Amos sgorga e si riversa su tutta la mia pelle, lungo tutta la linea del corpo, fluida e senza macchie. La cometa lascia la sua traccia nel Cielo, al suo passaggio tutti si chinano o si inerpicano per scoprirla al di sopra delle montagne. Grazia, Andrea, Peppe, Danielina Così è lei. Si lascia guardare, poi si perde nelle onde. Osserva ogni particolare, come se fosse tra le sue mani, lisce e odorose di buono, come se tenesse le fila del discorso senza fartelo sapere. Sembrava perdersi nelle increspature del Mare, perdersi nella tiepida mattina del falò. Il primo. Con lei. Ma non si stava perdendo. Si stava trovando. E stava cominciando un periodo meraviglioso, in cui la musica sembra non bastare più. Grazia è così. Come una canzone al piano di Ludovico Einaudi, senza una unica forma. La ascolti e prende forma dalle tue sensazioni. Si adatta alla musica come alle onde del Mare. E prende vita, come una sirena che comincia a respirare. In questa foto la vedete circondata da Andrea, Peppe e Danielina. Il falò rende gli occhi allungati e stanchi. Il fumo del fuoco appesantisce le palpebre, mischiandosi con il sonno, e il silenzio della Notte. Perchè alla fine anche se cantiamo, gridiamo, facciamo un casino infernale, questo ? un luogo silenzioso. In cui potersi addormentare, o potersi svegliare. Nulla è scritto qui, non si può scrivere sui sassi.
Quella sera siamo andati tutti ai GoKart vicino San Salvo. Per me e Peppe è un rituale, quasi, una abitudine che aspettiamo sempre, per poterci infilare quelle maschere rosa o bianche in testa, e correre col culo sopra quei pezzi di ferro stra aderenti al terreno. Abbiamo partecipato tutti o quasi, eravamo forse 15. In pista. Tutti quanti. Purtroppo non abbiamo fotografie di questi passaggi perchè andiamo troppo veloci, e anche il fotografo sarebbe stato sul Kart, e quindi non poteva vincere la gara e fare foto insieme. Però immaginate. Quindici esserini, perchè da lontano non sono altro che esserini, con una cuffia in testa, e certo, dove sennò… del tutto solidali con la macchina, tanto che se gira la macchina ci si aspetta che giri la testa anche il pilota. E’ irreale. Si corre. C’è chi corre, e chi va piano, e si fa superare. Poi c’è chi come Danielina va anche veloce, e però si fa superare da tutti ugualmente, uno alla volta, senza fretta. E c’è chi rimane fuori della pista, a guardare. E c’è chi canta passando sotto il via, canzoni di Iron Maiden o Pantera o Green Day, o dei Crazy Nuance… pare che canti… ma io non l’ho mai visto passare sotto il via così. Si i Kart sono fantastici. Ti accendono. Ed è una vera ficata trovare competizione. Cerchi adrenalina, ed eccola là, dietro la curva, che ti aspetta.
Nella foto a destra potete osservare Grazia e Andrea al risveglio di pomeriggio, perchè è da stronzi andare in spiaggia la mattina. No… e perchè… La mattina si dorme. Lo dice anche il proverbio: "mattina, dolce dormire." Non venitemi a dire che non era così, perchè magari non ERA così, ma niente resta uguale, e anche i proverbi cambiano. Però in spiaggia ci andavano… certo… bhè, non la mattina… no… il pomeriggio! alle 7 di pomeriggio! Quando i bagnini giocano tra gli ombrelloni. Uno si butta a terra e scompare, l’altro lo cerca, e possibilmente lo trova. Altrimenti lavora anche per lui. Simpatici i bagnini. Si incontra bella gente in spiaggia di pomeriggio tardi… Eh già… E poi i bagnini sono fantastici. Apprezzano ogni granello di sabbia. (questa me l’ha suggerita peppe… secondo me non c’entra niente… ma bisogna accontentarlo ogni tanto… NDA)

Questa pagina si chiude al contrario. Con l’alba. Geniale secondo me.
E comunque mi andava di vedere l’alba dopo gli occhi di Grazia…


(E’ la lingua universale che parla. E’ la lingua degli occhi.)

Lascia un commento


This site is protected with Urban Giraffe's plugin 'HTML Purified' and Edward Z. Yang's Powered by HTML Purifier. 24855 items have been purified.