E’ finalmente Gennaio 

Archiviato in: Bellezza, Cambiamenti, Momenti il 15 gennaio 2008 da spettinato | 5 commenti

Ora è cambiato anno davvero. Non sono solo parole. Devo ringraziare Claire, per essermi stata vicina un sacco, per avermi consigliato, per avermi guardato di sbieco sorridendo quando dicevo sciocchezze che non stanno nè in Cielo nè in terra, per avermi fatto cosciente di quello che sapevo da solo, e di averlo più velocemente di quanto ci avrei messo io, da solo.

Ringrazio mia madre e mio padre, che oltre che mettermi al mondo mi hanno insegnato a decidere con la mia testa, puntando SOLO su me stesso, perchè è l’unica ricchezza che possiederò sempre.

Ringrazio Diego, il pazzo musicista ubriaco che suona il flauto, e i suoi insegnamenti involontari.

Ringrazio Danielina, che mi ha reso partecipe della sua vita, facendomi scattare una qualche molla da qualche parte.

Finalmente, è Gennaio per davvero. I cambiamenti fanno bene, specie se voluti e cercati. Fare un culo così, paga. E paga cercare sempre di ottenere quello che si vuole, mentre NON PAGA accontentarsi, lasciare che le cose facciano il suo corso. Il tempo non è la soluzione di nulla. E’ solo un metro. Serve a misurare.

E’ Gennaio. Finalmente è Gennaio.  

Parchetto 

Archiviato in: Angoli, Novità il 9 gennaio 2008 da spettinato | 3 commenti

Parchetto

Ore 13.30. Esco dal nuovo luogo che mi accoglie queste mattine, per dirigermi verso la frutteria che ho trovato proprio davanti il portone, e che mi dispensa di due di quello che voglio, due mele, come ieri, o due pere, come oggi, e una boccia d’acqua, grande perchè piccola non ce l’hanno.

Direzione: via Ugo Ojetti, attraverso la strada, svolto a sinistra verso l’edicola, dove un edicolante grigio scherza con una donna, battendole piano sulle spalle, le dà ragione, e ridono. Lei è contenta. Intorno un po’ tutti sembrano essersi svegliati bene stamattina.

Mi adagio su una ringhiera, mastico la pera, la prima, poi la seconda… Il piccione mi guarda dall’alto, chiedendosi se farmelo o no lo scherzone, ma è pigro oggi, mi beccherà presto magari mentre vado in motorino. Ai piccioni non si scappa, non c’è modo. Nessun modo.

Intorno… è calore… è aria… è Cielo… Respiro e osservo… E una mamma e un bambino si digirono dietro il campo da calcio recintato, un campo anonimo, se non fosse che…

"Ma dove vanno? non è recintato?"

No, non è recintanto, cioè il campo si, ma vicino al campo da calcio… vedo dei giochi per bambini! ma c’è un parchetto lì!

Primavera, Estate, Autunno, Inverno e ancora Primavera. Sarà un anno interessante, e quel parchetto mi conoscerà a fondo.  

Abbasta col 2007 

Archiviato in: Canzoni, Capodanno 2007, Parole il 28 dicembre 2007 da spettinato | 5 commenti

Colonna sonora del prossimo anno, un pezzo non abbastanza suonato, da queste parti. Un pezzo che sarà all’insegna del mio sguardo quando capisco qualcosa e quando mi piace quello che faccio.

Heideroosjes – Winter Wonderland.mp3

Grazie a chi me li ha fatti conoscere, ci siamo detti tutto, nel modo sbagliato ma tutto. E’ un post finale questo. Domani si parte, Perugia ci aspetta. Peppe cercherà di arrivare tardi come al solito, e come al solito ci riuscirà. E io? Io sto arrivando in tempo sui miei obiettivi, sui miei progetti. Carico. La vita è mia, me la costruisco io, e tutto quello che non serve, non serve che resti più del necessario. "Donne uomini o cose… che mi tagliarono la strada… costringendomi a fermare…" cantavo. Non lo canto più. Niente strade tagliate. "Bombarda Maxima!" e passo.

Buon 2007, per quello che resta. E buon 2008 non ve lo dico che sennò se qualcosa va storto potreste dire che ve l’ho tirata.

Suerte!

Green Day – Jesus of suburbua 

Archiviato in: Canzoni, Serate il 17 dicembre 2007 da spettinato | Nessun commento

I’m the son or rage and love
The Jesus of suburbia
From the bible of none of the above
On a steady diet of
Soda pop and Ritalin
No one ever died for my
Sins in hell as far as I can tell
At least the ones I’ve gotten away with

And there’s nothing wrong with me
This is how I’m supposed to be
In the land of make believe
That don’t believe in me

Get my television fix
Sitting on my crucifix
The living room on my private womb
While the moms and Brads are away
To fall in love and fall in debt
The alcohol and cigarettes
And Mary Jane to keep me insane
Doing someone else’s cocaine

And there’s nothing wrong with me
This is how I’m supposed to be
In the land of make believe
That don’t believe in me

At the center of the earth in the parking lot
Of the 7-11 where I was taught
The motto was just a lie
It says home is where your heart is
But what a shame
Cause everyone’s heart doesn’t beat the same
It’s beating out of time

City of the dead
At the end of another lost highway
Signs misleading to nowhere
City of the damned
Lost children with dirty faces today
No one really seems to care

I read the graffiti in the bathroom stall
Like the holy scriptures of the shopping mall
And so it seemed to confess
It didn’t say much but it only confirmed
That the center of the earth is the end of the world
And I could really care less

City of the dead
At the end of another lost highway
Signs misleading to nowhere
City of the damned
Lost children with dirty faces today
No one really seems to care

I don’t care if you don’t
I don’t care if you don’t
I don’t care if you don’t care
(x4)
[Jesus Of Suburbia lyrics on http://www.metrolyrics.com]

I don’t care

Everyone’s so full of shit
Born and raised by hypocrites
Hearts recycled but never saved
From the cradle to the grave
We are the kids of war and peace
From Anaheim to the Middle East
We are the stories and disciples of
The Jesus of suburbia

Land of make believe
And they don’t believe in me
Land of make believe
And they don’t believe
I don’t care
I don’t care
I don’t care
I don’t care
I don’t care!

Dearly beloved are you listening
I can’t remember a word that you were saying
Are we demented or am I disturbed
The space that’s in between insane and insecure

Oh therapy can you please fill the void
Am I retarded or am I just overjoyed
Nobodies perfect and I stand accused
For lack of a better word and that’s my best excuse

To live, and not to breathe
Is to die in tragedy
To run, to run away
To find what you believe

And I leave behind
This hurricane of f**king lies

I lost my friend to this
This town that don’t exist
So I run, I run away
The lies of massacres

And I leave behind
This hurricane of f**king lies
And I walked this line
A million and one f**king times
But not this time

I don’t feel any shame I won’t apologise
When there ain’t nowhere you can go
Running away from pain when you’ve been victimised
Tales of another broken
Home
You’re leaving
You’re leaving
You’re leaving
You’re leaving home!

Back to life 

Archiviato in: Parole il 26 novembre 2007 da spettinato | 7 commenti

Da qui, da questa stanza, torno a bere.

Da questo pavimento, torno a guardare il Cielo.

Da questo letto, torno a sognare.

Da queste coperte, torno a scaldare il mio corpo.

Da questo momento, torno a vivere.

Buona Caccia.

Giovane Grizzly Spettinato

Wordpress 

Archiviato in: Casa mia il 23 novembre 2007 da spettinato | 5 commenti

godooooo

Wordpress mi fa veramente godere! Sono le tre e mezza, ma questo strumento ultrapotente non mi annoia mai. Pezzi da riscrivere completamente, ma in questo periodo è l’unica cosa realmente interessante in ambito lavorativo. Mi tiene sveglio, lucido, e mi fa addormentare contento, o con una cifra di madonne. E mò, FORSE, Notte!

Novembre 

Archiviato in: Parole il 15 novembre 2007 da spettinato | 2 commenti

Non lo so bene cosa devo scrivere. Il punto è capire. Da solo.

“Evita qualunque tipo di scelta, cambia i fatti ”

cambia i fatti

Semi 

Archiviato in: Parole il 4 novembre 2007 da spettinato | 3 commenti

semi

Notte, come spesso accade, più o meno sempre. Fiammelle che non riscaldano. Belle, ma con le finestre chiuse, fanno venire solo il mal di testa. Quale sia il senso… non lo so. In realtà non ci ho mai pensato. E’ una cosa che viene di fare, e basta. La si fa e basta. Armatura. L’avevo un po’ scordata, lasciata indietro, dipinta sulla Faccia Sfatta di una canzone, di un sogno. Che un senso ce l’ha.

Notte… Lo si fa e basta. Quale sia il senso… non lo so.

Apre il blog di Claire! 

Archiviato in: Parole il 30 ottobre 2007 da spettinato | 4 commenti

“Ormai avevamo perso le speranze” hanno affeermato i suoi gatti Rusty e Furetto. Pare infatti che miagolassero da giorni ma che lei sembrava non capire “o non voler capire” (afferma uno scocciato Furetto, mentre Rusty fa cenno di si con la testa).

Apre, ebbene si. Dove? Eh…

Il blog di Claire Shea Shell

E da parte di tutta la SpettyHouse, buon divertimento ragazza dagli occhi scuri Cool

Zenit 

Archiviato in: Parole il 26 ottobre 2007 da spettinato | 3 commenti

Stanotte le cose si sono messe così. Finirlo è stato un dovere
quasi. Non c’è stato verso di fermarmi. Mi stupisco di come chi scrive
riesca a beccarti sul fatto, a dirti le stesse cose che ti sei detto il
giorno prima magari, solo col pensiero.

Un libro scritto bene, e
un sacco d’altre cose, ma più di tutto, una storia che trascina, come
una scarica di adrenalina continua, come il gas che lentamente scalda
il caffè.

"La felicità è uno stato mentale al quale bisogna
predisporsi. Ti passa vicino, ti sfiora di poco, certe volte ti investe
così velocemente che neanche la rinoscnoi. Lucio aveva rinunciato da
tempo. Non gli importava più nulla della musica e di tutto il resto.
Resisteva, e questa era tutta la sua vita, fino a che…"

E tutto comincia. Per finire in un mattino senza Sole.

Difficile descriverlo, così, senza sembrare distaccato. Ma distaccato dopo questo libro, non lo sono.

 Zenit_roberto_pietrucci.jpg

robertopietrucci.it 


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