Nuvola Effimera
Ho imparato il senso della perdita. Per quanto sia alto il rischio, il rischio massimo è tutto. Ed è accettabile in ogni caso.
Mi si è cancellato tutto quello che avevo scritto, proprio quando stavo scrivendo questa frase. E mi è roduto un sacco aver perso tutte le parole scritte fino a quel momento. Ho riso molto per questa cosa. E’ un percorso. Un percorso di chiarezza. Non è chiaro il mio destino. Temo di sapere come andrò a finire, ma questo è il massimo rischio. Ed è accettabile a prescindere. Ma se devo, o se voglio, ci arriverò senza imputtanirmi.
Tutto il resto, realmente, non serve scriverlo. O comunque non stasera.
"Tu sei una Nuvola. Io un Sasso."
"Sei un elfo?"
"Sei una Nuvola effimera."
Non sto andando in una direzione che conosco. Continuo a vedermi come un asse, con un senso solo per gli altri.
Vago alla ricerca del senso di me per me. Costantemente.
Amo i cieli nuvolosi, bianchi e nitidi come quelli che vedevo dalla mia stanza del liceo. Ora, in questa stanza nuova, ancora poco mia, nudo, aspetto che una Luna tardiva si affacci alla mia finestra. L’aspetterò finchè vorrà, in compagnia del freddo e del Vento.
http://www.youtube.com/watch?v=MeKWOsxjHfw
Una canzone che mi mette addosso una tristezza assurda.
